{"id":516,"date":"2024-01-01T10:18:34","date_gmt":"2024-01-01T10:18:34","guid":{"rendered":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/?page_id=516"},"modified":"2024-01-01T11:15:59","modified_gmt":"2024-01-01T11:15:59","slug":"le-emozioni-della-lettura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/le-emozioni-della-lettura\/","title":{"rendered":"Le emozioni della lettura"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>Questo articolo fa parte di una lunga ricerca realizzata nelle scuole dove ho lavorato e studiato problematiche e benefici legati ai percorsi di lettura, alle emozioni che la lettura suscita ai bambini, e nello stesso tempo, queste emozioni in relazione a sindromi molto frequenti nei bambini che frequentano la scuola: sindrome di disattenzione, autismo, ADHD. Buona lettura!<\/p>\n<h6>Le emozioni della lettura<\/h6>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\"><br><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;color:black\">Esprimiamo emozioni per scambiare\ninformazioni con i nostri interlocutori. L\u2019espressione delle nostre emozioni\npermette di tradurre uno stato interno in una manifestazione esterna visibile e\nriconoscibile. Ogni emozione ha delle caratteristiche espressive diverse che si\ndeclinano nei vari canali della comunicazione verbale e non verbale.\nEsprimiamo, fisiologicamente&nbsp; in modi\ndifferenti, emozioni come la paura, la gioia, la rabbia e la tristezza, la\nsorpresa e il disgusto.<\/span><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\nmso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\nBrivido;color:black\">&nbsp; Da piccolissimo il\nneonato ha un solido equipaggiamento per poter comunicare i suoi stati emotivi.\nIl bambino dimostra la sua capacit\u00e0 di interagire, a partire dai dialoghi\npreverbali, attraverso le espressioni facciali&nbsp;\ne gestuali&nbsp; \u00e8 in grado di sintonizzarsi\ncon le espressioni emotive di chi si prende cura di lui in modo da produrre\nrisposte&nbsp; reciproche e coordinate. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\nmso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\nBrivido;color:black\">Tutti\ngli studi concordano nel ritenerlo in grado di utilizzare il proprio codice\ncomunicativo. Accanto alla comunicazione non verbale, un canale comunicativo\nper trasmettere messaggi&nbsp; emotivi \u00e8\ncostituito dalla parole. La possibilit\u00e0 di rappresentare l\u2019esperienza emotiva\ntramite parole, ma anche con immagini e simboli permette il raggiungimento, di\ndue obbiettivi: la comunicazione ad altri del proprio vissuto aldil\u00e0 di limiti\ndi tempo e di spazio&nbsp; e una\nrielaborazione del vissuto stesso grazie all\u2019uso di rappresentazioni mentali.\nL\u2019utilizzo del linguaggio sulle emozioni implica la capacit\u00e0 cognitiva di\nutilizzare immagini o rappresentazioni mentali al posto delle azioni. Quando un\nbambino comunica verbalmente\u201d sono arrabbiato\u201d invece di dare calci o\npicchiare, segnala di essere in grado non solo di vivere l\u2019emozione ma anche di\nessere consapevole dell\u2019idea&nbsp; di\nquell\u2019emozione.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">E\u2019\nalla fine del secondo anno di vita che i bambini cominciano a usare le parole\nper definire le emozioni e il lessico emotivo viene utilizzato per ottenere\nsoddisfazione di bisogni e desideri. Tra il secondo e il terzo anno si osserva\nuna espansione del vocabolario emotivo, nei loro discorsi emotivi&nbsp; i bambini iniziano a collegare la categoria\nemotiva con l\u2019evento che l\u2019ha provocata. Le norme sociali e culturali che\nindicano come esprimere\/non esprimere specifiche emozioni nelle diverse\nsituazioni sono state denominate da Ekman <strong>regole di esibizione<\/strong> queste\ninteragiscono con i programmi espressivi innati e vengono apprese durante il\nprocesso di socializzazione variando a seconda della cultura di appartenenza.\nLe regole sono di diverso tipo possono implicare l\u2019enfatizzazione delle\nemozioni provate, la riduzione dell\u2019intensit\u00e0&nbsp;&nbsp;\no la necessit\u00e0 di nascondere un\u2019emozione o di mascherarla con un\u2019altra.\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">E\u2019 dimostrato che durante i primi due anni di vita i modelli di espressione\nemotiva stabili e differenziati sono da ricondursi a caratteristiche di\ntemperamento influenzate dalla socializzazione e dall\u2019apprendimento all\u2019interno\ndel contesto familiare. Il modo in cui i genitori esprimono le loro emozioni\ninfluenza i modelli espressivi che i bambini adotteranno in maniera permanente.\nI genitori sono gli unici socializzatori emotivi e come&nbsp; gli adulti significativi assumono il ruolo di\nmodelli espressivi prevalenti. E\u2019 all\u2019interno dei contesti familiari tramite i\ndialoghi quotidiani&nbsp; che i bambini\nimparano ad esprimere emozioni con le parole . Il dialogo emotivo:<o:p><\/o:p><\/span><\/p><ul style=\"margin-top:0cm\" type=\"disc\">\n <li class=\"MsoNormal\" style=\"color:black;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph;\n     mso-list:l1 level1 lfo1\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\n     mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\n     Brivido\">Permette di comunicare chiaramente i propri stati interni e i\n     propri comportamenti in situazioni specifiche <o:p><\/o:p><\/span><\/li>\n <li class=\"MsoNormal\" style=\"color:black;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph;\n     mso-list:l1 level1 lfo1\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\n     mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\n     Brivido\">Consente di andare oltre il qui e ora permettendo una\n     rielaborazione dell\u2019emozione stessa<o:p><\/o:p><\/span><\/li>\n <li class=\"MsoNormal\" style=\"color:black;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph;\n     mso-list:l1 level1 lfo1\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\n     mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\n     Brivido\">Permette una ricca comunicazione attraverso propriet\u00e0&nbsp; para linguistiche come l\u2019intonazione o\n     linguistiche <o:p><\/o:p><\/span><\/li>\n<\/ul><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Attraverso\ni dialoghi emotivi, si trasmettono idee su quanto \u00e8 appropriato esibire una\ndeterminata emozione.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Vi\nsono 4 modelli di emotivit\u00e0 espressa che contribuiscono al clima famigliare:<o:p><\/o:p><\/span><\/p><ul style=\"margin-top:0cm\" type=\"disc\">\n <li class=\"MsoNormal\" style=\"color:black;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph;\n     mso-list:l0 level1 lfo2\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\n     mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\n     Brivido\">monopolistico , prevale una sola emozione dominante<o:p><\/o:p><\/span><\/li>\n <li class=\"MsoNormal\" style=\"color:black;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph;\n     mso-list:l0 level1 lfo2\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\n     mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\n     Brivido\">Intrusivo dove si ha una emozione dominante che in particolari\n     situazioni viene soppiantata da un\u2019altra <o:p><\/o:p><\/span><\/li>\n <li class=\"MsoNormal\" style=\"color:black;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph;\n     mso-list:l0 level1 lfo2\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\n     mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\n     Brivido\">Competitivo, i due genitori sono caratterizzati da due emozioni\n     dominanti diverse<o:p><\/o:p><\/span><\/li>\n <li class=\"MsoNormal\" style=\"color:black;text-align:justify;text-justify:inter-ideograph;\n     mso-list:l0 level1 lfo2\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;\n     mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\n     Brivido\">Emotivamente equilibrato entrambi i genitori mostrano una ricca e\n     variegata espressivit\u00e0 emotiva, di conseguenza anche i bambini saranno\n     liberi di manifestare una ampia variet\u00e0 di emozioni in base alla\n     situazione<o:p><\/o:p><\/span><\/li>\n<\/ul><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">I\ngenitori offrono a maschi e femmine un diverso tipo di allenamento emotivo. Le\nfemmine fin dall\u2019et\u00e0 prescolare sono&nbsp;\nportate ad esprimere emozioni che supportano legami interpersonali,\nponendo i propri bisogni in secondo piano, si tratta di emozioni definibili\n\u201csubmissive\u201d come la tristezza e l\u2019ansia. I maschi invece tendono a manifestare\nemozioni definibili \u201cdisarmoniche\u201d; come la rabbia che indicano motivazioni a\nperseguire scopi personali anche a spese degli altri e che non contribuiscono\nal mantenimento di rapporti sociali armonici.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Le\nemozioni non vengono solo , espresse nei diversi canali vanno anche comprese.\nLa comprensione delle emozioni \u00e8 un aspetto significativo della competenza\nemotiva e della comprensione della mente. Per comprendere le emozioni i bambini\ndevono poter intuire che tutti gli individui possiedono stati mentali\ndifferenziati&nbsp; e che quest\u2019ultimi possono\nessere conosciuti . Cio\u00e8 devono avere un abbozzo di <strong>teoria della mente,<\/strong>.\nvale a dire&nbsp; la capacit\u00e0 di attribuire a\ns\u00e8 e agli altri&nbsp; degli stati interni&nbsp; su cui ci si pu\u00f2 basare per interpretare i\ncomportamenti, individuando le motivazioni sottostanti alle azioni delle\npersone. Nella comprensione emotiva il ruolo dell\u2019adulto \u00e8 fondamentale, sia in\nrelazione alla promozione della pi\u00f9 generale comprensione degli stati mentali\nsia in quella delle emozioni nelle sue diverse forme. A partire dalla prima\ninfanzia sono ravvisabili differenze individuali della comprensione emotiva\nlegante in parte alle sviluppo cognitivo ( in particolare il linguaggio ) e in\nparte dall\u2019ambiente affettivo e di supporto offerto dagli agenti\nsocializzatori.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Esiste\nuno stretto legame tra RELAZIONE-EMOZIONE-E COMPRENSIONE DELLA MENTE. La\nsocializzazione emotiva che \u00e8 a carico dell\u2019ambiente \u00e8 parte della competenza\nemotiva cos\u00ec come la regolazione emotiva. L\u2019intervento dell\u2019adulto nella\nregolazione emotiva ha come obbiettivo quello di far comprendere che ogni\nemozione \u00e8 legittima. L\u2019emozione in s\u00e9 non \u00e8 buona o&nbsp; cattiva, diverso discorso attiene al\ncomportamento per esprime le emozioni. Il bambino deve imparare a discernere\ntra emozione provata e reazione manifesta. L\u2019adulto deve aiutare il bambino a\nimparare a regolare il proprio comportamento, diminuendo dove necessario la\npropria attivazione emotiva al fine di incanalarla&nbsp; in comportamento socialmente accettabili. La\npromozione della competenza emotiva trova&nbsp;\nterreno fertile nei contesti educativi. Quando gli educatori insegnano\nai bambini le abilit\u00e0 chiave per esprimere, comprendere e regolare le emozioni\nfacilitano l\u2019aumento delle loro abilit\u00e0 sociali e del benessere personale e la\ndiminuzione di problemi comportamentali. La narrazione e la lettura di storie\ncostituisce un ottima base per parlare di emozioni. Ha una funzione di\nalfabetizzazione emotiva che \u00e8 complementare alla socializzazione emotiva&nbsp; genitoriale.<\/span><span style=\"font-size:\n12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;color:black\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Leggere\n\u00e8 indubbiamente un modo per provare emozioni.&nbsp;\nLa domanda a questo punto \u00e8 :<\/span><span style=\"font-size:12.0pt;\nmso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Che\ndifferenza c\u2019\u00e8 tra noi , le nostre vite e le storie che raccontano i libri? E\u2019 l\u2019interessante\ninterrogativo che si \u00e8 posta Carola Barbero nel suo saggio<\/span><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:#7030A0\"> La biblioteca delle Emozioni: leggere romanzi per capire la\nnostra vita emotiva. <\/span><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:\n11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">La risposta \u00e8 facile\nperch\u00e9 la differenza \u00e8 enorme. E cosa c\u2019\u00e8 di bello nei libri? Molte cosa ma di\nrilevante c\u2019\u00e8 che i personaggi che abitano nei libri a differenza di noi , che\nnasciamo , viviamo e moriamo, una volta nati sono eterni. Lo stesso Amos Oz\nquando era piccolo a chi gli chiedeva che cosa vuoi fare da grande ? rispondeva\nche voleva diventare un libro, perch\u00e9 i libri non muoiono mai, sono eterni. Se\nper esempio ci capitasse in mano una vecchia foto di come eravamo ragazzi ci\naccorgiamo&nbsp; di come il tempo ha lasciato\nle sue tracce, invece i personaggi dei libri sono immutabili. Alice non invecchia\nmai, di certo non ha il problema della cellulite o delle rughe, per non\nparlare del Principe Azzurro a cui&nbsp; non\ncresce la pancetta. Quindi diventare un libro \u00e8 certo auspicabile visto le\npromesse di eternit\u00e0 che contiene. Il libro \u00e8 uno scrigno magico all\u2019interno\ndel quale ci sono tutte le emozioni che possiamo provare una volta preso il via\nil processo di identificazione con i protagonisti della storia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:\n11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Mentre\nseguiamo le vicende dei personaggi noi da un lato ci liberiamo di certe\nemozioni, nel senso che le proviamo, ma dall\u2019altro abbiamo la serenit\u00e0 tipica\ndi chi gode del sublime, del fantastico di una tempesta sul mare stando a\nterra al riparo. Cos\u00ec possiamo capire , pensare, mentre vediamo l\u2019effetto che\nfa. Possiamo riflettere calibrare le nostre reazioni. Studiare le possibili vie\ndi fuga. Fare esperimenti emotivi. Vale a dire provare a studiare le proprie\nreazioni&nbsp; emotive in un luogo sicuro\nprotetto. Invece di impiegare tempo e energia, possiamo decidere di\nsperimentare certe emozioni leggendo un libro o guardando un film, in qualche\nmodo esercitandoci a provarle, imparando a conoscerle. Perch\u00e9 le emozioni per\nessere comprese devono essere provate. Leggendo un romanzo vediamo per esempio,\ncome sono e che cosa fanno le persone tristi&nbsp;\no innamorate ci identifichiamo con loro, patiamo con loro al tempo\nstesso ne studiamo gli stili le tecniche i trucchi. La potenza della storia \u00e8\nla potenza dell\u2019esempio.&nbsp; <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:\n11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">A lungo si \u00e8\npensato che le Emozioni fossero delle illustri sconosciute che si presentavano\nall\u2019appuntamento con la lettura un\u2019attivit\u00e0 al contrario ritenuta\ncognitiva.&nbsp; Abbiamo capito da tempo\nl\u2019importanza delle emozioni, ed \u00e8 interessante allora riflettere sul valore\n\u201cemotivo\u201d dei libri e della letteratura. I ricercatoti dell\u2019istituto Nazionale\ndi Neuroscienze di Torino sostengono che la letteratura costituisca un insieme\ndi raffinati esercizi di abilit\u00e0 sociali da sottoporre ai bambini: esposti alla\ngamma infinita di emozioni comprese nelle storie, essi apprendono ad adattarsi\na un habitat relazionale complesso e a prepararsi ad azioni legate a obbiettivi\nrilevanti, ostacoli, sconfitte, dilazioni. Forse si dovrebbe parlare di un\nvero e proprio repertorio emotivo , che grazie alle narrazioni cui sono\nesposti, consente ai lettori bambini e adolescenti di estrapolare schemi\nprocedurali o modi di agire per far fronte agli avvenimenti mantenendo lo\nstatus quo ( felicit\u00e0 )o cercando di modificarlo (rabbia) , immobilizzandosi\n(paura) o congelandosi entro se stessi(tristezza). Lisa Whalen, ricercatrice di\nLetteratura inglese si \u00e8 occupata di dimostrare come la lettura di narrazioni\nfaciliti lo sviluppo socio-emotivo consentendo ai lettori di simulare, di fare\npratica di interazioni spendibili nel mondo reale. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:\n11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Le narrazioni che sono le\nforme pi\u00f9 antiche di comunicazione umana sono particolarmente efficaci per la\ncostruzione di relazioni, perch\u00e9 oltre a fornire&nbsp; delle conoscenze fattuali, permettono ai\nlettori di simulare le esperienze dei&nbsp;\nprotagonisti finzionali. I lettori simulano le esperienze&nbsp; dei personaggi in maniera cos\u00ec completa da\ncreare vere e proprie habitat d\u2019 invenzione, di cui essi stessi diventano gli\nabitanti; identificandosi nei protagonisti, i lettori ricordano molto meglio\nci\u00f2 che leggono e i loro neuroni a specchio \u201csparano \u201c con maggiore efficacia\nriscrivendo la storia&nbsp; secondo un punto\ndi vista ancorato a quello del protagonista. In breve , oggi sappiamo che\nrestando consapevoli di essere al di fuori del mondo funzionale, i lettori\nricreano mentalmente quei mondi&nbsp; e\ndiventano letteralmente il personaggio e questa esistenza in partita\ndoppia&nbsp; risulta assai importante in\ntermini di acquisizione di competenze socio-emotive.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:\n11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\"><b>Perch\u00e9 si legge<\/b>?\nPerch\u00e9 leggere \u00e8 un \u2018attivit\u00e0 piacevole. Non c\u2019\u00e8 dissociazione o opposizione\ntra la componente affettiva cio\u00e8 il piacere e la componente cognitiva. La\nlettura per\u00f2 genera un tipo di piacere molto speciale che consiste\nnell\u2019incontro tra l\u2019architettura dei contenuti della mente e la narrativa.&nbsp; Quando leggiamo proviamo diversi tipi di\npiacere :<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">1-<b>Un piacere legato al riconoscimento di strutture narrative<\/b>,\nper esempio quando ci si accosta a una lettura che per stile, contenuto o\ngenere \u00e8 molto familiare<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">2- <b>UN piacere&nbsp;\ndovuto&nbsp; alla frequentazione di\natmosfere calde semplici rassicuranti<\/b>. Il lieto fine \u00e8 importante per il\npiacere: si \u00e8 disposto a identificarsi con personaggi che ne passano di tutti i\ncolori , purch\u00e9 sia garantito il successo finale. E\u2019 questo&nbsp; che procura piacere oltre alla speranza per\nil buon esito finale che ha accompagnato tutta la lettura.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">3- <b>piacere del l\u2019eccitazione;<\/b> il romanzo giallo , la\nrappresentazione di situazioni di pericolo&nbsp;\ne di avventura inducono&nbsp; nel\nlettore uno stato emotivo caratterizzato da tensione e eccitazione che vengono\ncercate in quanto stimolanti. Questa condizione giustifica anche&nbsp; la ricerca di situazioni negative, che non si\nvorrebbe spontaneamente sperimentare nella realt\u00e0 perch\u00e9 troppo intense.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">4- <b>piacere di vivere virtualmente esperienze impossibili<\/b>.\nla fantascienza \u00e8 tipica di questo piacere.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">5-<b>Piacere dell\u2019avventura:<\/b> piacere di vivere in modo intenso\ne senza alcun rischio personale emozioni che nella vita reale non ci\nconcediamo. E\u2019 il piacere di allontanarci dalla realt\u00e0 di vivere una vacanza\ndello spirito.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">6- <b>Piacere da curiosit\u00e0 soddisfatta:<\/b> quando otteniamo una\ninformazione che \u00e8 stata attesa a lungo , proviamo uno stato piacevole di\nsoddisfazione, \u00e8 un piacere tanto maggiore quanto pi\u00f9 l\u2019informazione era\ninattesa e imprevedibile.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">7- <b>Piacere da interesse appagato:<\/b> proviamo piacere quando\npossiamo intrattenerci con gli oggetti che tengono desto il nostro interesse.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">8- <b>Piacere dell\u2019emozione estetica:<\/b> \u00e8 legato al modo in cui\navviene la narrazione che al suo contenuto ; il piacere di vedere espresse\npercezioni. Pensieri, scopi ed emozioni che il linguaggio quotidiano fatica a\ncomunicare.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">9- <b>Piacere di essere testimoni di opere della creazione umana,<\/b>\nquando si prende in mano un romanzo&nbsp; che\nsi sa essere un capolavoro&nbsp; della\nletteratura.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">10- <b>Piacere della conoscenza<\/b>, \u00e8 legato alla sensazione di\nveder aumentate le proprie conoscenze, \u00e8 il piacere della competenza quando\nriteniamo che la lettura ci renda migliori , pi\u00f9 colti, pi\u00f9 informati <o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">11- <b>Piacere associato alla bravura altrui&nbsp; all\u2019autocompiacimento nel saperla riconoscere<o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">12-<b>Piacere della identificazione con i personag<\/b>gi: \u00e8\nesperienza comune che i personaggi suscitano in noi un bisogno di\nidentificazione in particolare se sono personaggi positivi con i quali crediamo\ndi condividere esperienze, scopi, concezioni della realt\u00e0.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">13- <b>Piacere di veder confermati i propri sistemi di valori o di\nscoprirne di nuovi.<\/b> Quando in ci\u00f2 che leggiamo ritroviamo atteggiamenti,\npunti di vista, credenze nelle quali ci riconosciamo che verranno arricchiti e\nampliati da quella lettura.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">14- <b>Piacere della rassicurazione.<\/b> Si prova quando\nosserviamo che anche gli altri provano emozioni simili alle nostre e hanno\ndesideri simili ai nostri. la letteratura in quanto rappresentazione della\nvita degli esseri umani \u00e8 lo strumento simbolico&nbsp; e Artistico attraverso il quale noi ci\navviciniamo a persone o personaggi messi a nudo nei loro desideri ed emozioni\nin un modo che nessuna interazione reale consente.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><b><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:\n11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">&nbsp;<\/span><\/b><\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">Nei testi narrativi, la singolarit\u00e0 delle vicende narrate, le\ncaratteristiche di ciascun personaggio, e le sue reazione emotive possono\nsuscitare nel lettore risposte partecipatorie. Queste possono essere diverse in\nfunzione delle preferenze ed esperienze precedenti del lettore che partecipa\nemotivamente alla vicenda del personaggio: il lettore non si identifica con\ntutti i personaggi ma solo con quelli consonanti con le proprie concezioni del\nmondo e del S\u00e8. Quando il lettore percepisce una somiglianza con il personaggio\npu\u00f2 provare un coinvolgimento che lo fa entrare nella vicenda, la vive\nvirtualmente, agisce in modo vicario attraverso le azioni del personaggio. la\nrisposta partecipatoria \u00e8 una esperienza fondamentale nel campo della\nletteratura e porta a una forma di piacere che consiste nella condivisione\ndello stato emotivo dei personaggi. Il lettore quando oltrepassa la membrana\nche lo separa dal mondo della narrazione entra in relazione con i personaggi\ncome se fossero vivi e palpitanti. Questa esperienza empatica \u00e8 funzionale alla\nfelicit\u00e0 delle persone: \u00e8 un sentimento che permette di uscire da s\u00e8 stessi e\ndi vivere esperienze ed emozioni attraverso le esperienze e le emozioni di\nqualcun altro. Il lettore si nutre della vita dei personaggi con i quali si\nidentifica e al tempo stesso l\u2019identificazione rafforza la sua auto immagine e\nlo rende pi\u00f9 consapevole di s\u00e8.&nbsp;&nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">Grazie a questo meccanismo, il lettore partecipa alla storia, non\nsi sente solo un osservatore di vicende che accadono al di fuori di lui. E\u2019 un\nfenomeno complesso perch\u00e9 oltre alla componente emotiva c\u2019\u00e8 ne \u00e8 anche una\nconcettuale, che consiste nel riconoscere come proprie le concezioni del mondo\ne del S\u00e8 alla quali il personaggio \u00e8 ispirato. L\u2019identificazione empatica si\nverifica nei confronti di persone e personaggi che esperiscono situazioni\nfamiliari; si \u00e8 pi\u00f9 empatici con persone della stessa et\u00e0 e dello stesso gruppo\netnico. A volte le caratteristiche rispetto&nbsp;\nal quale il lettore si sente simile al personaggio sono chiare, altre\nvolte sono impalpabili e difficili anche per il lettore da definire, a volte\nsono oscure e inconsapevoli a volte sono negate e inconfessabili. Si tratta\ncomunque di caratteristiche che pi\u00f9 o meno inconfessabili il lettore\nattribuisce a se stesso, o meglio riconosce nel personaggio come simili alle\nproprie. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">Molte letture sono guidate anche dal bisogno o piacere di veder\nconfermate le proprie concezioni o credenze che questo desiderio venga\nsoddisfatto dal modo in cui i personaggi le rappresentano o le agiscono nella\nnarrazione In quest\u2019ottica la lettura pu\u00f2 servire a rafforzare la propria\nidentit\u00e0 sociale. La comprensione dei personaggi letterari si fonda sulle\nconoscenze necessarie a comprendere le persone reali. Lo strumento di tale\ncomprensione \u00e8 una <\/span><span style=\"font-size:16.0pt;mso-bidi-font-size:\n11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">teoria psicologica\ningenua<\/span><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;\nline-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">, che ciascuno sviluppa nel corso\ndella sua vita attraverso le interazioni con gli altri. Questa teoria ingenua \u00e8\nun sistema di idee sostanzialmente spontanee, costruite dalle persone\nattraverso l\u2019osservazione della realt\u00e0, usando la capacit\u00e0 di discernere tra\npersona e persona, tra evento e evento e dunque costruire categorie sulla base\ndelle quali leggere e interpretare la realt\u00e0.&nbsp;\nUn elemento costitutivo della teoria psicologica ingenua \u00e8 che le persone\ncome i personaggi hanno desideri, sentimenti motivazioni e soprattutto\nintenzionalit\u00e0; anche se nella narrazione la loro condotta \u00e8 stata scelta da\nqualcun altro, l\u2019autore, non possiamo impedirci di pensare che i personaggi\ncostruiscono il loro stesso destino. L\u2019attribuzione di intenzionalit\u00e0 \u00e8\nl\u2019aspetto della finzione in cui si evidenzia il fenomeno della <\/span><span style=\"font-size:14.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">&nbsp;sospensione momentanea\ndell\u2019incredulit\u00e0:<\/span><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;\nline-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Brivido;color:black\"> si sa che il personaggio \u00e8\nimmaginario ma non si pu\u00f2 fare a meno di attribuirgli tutte le caratteristiche\ndegli esseri umani. E cos\u00ec il lettore si trova a incitare il personaggio a fare\no non fare qualche cosa quando sa benissimo che il suo destino \u00e8 gi\u00e0 stato\nscritto, lo sa e se ne tenesse conto durante la lettura quel piacere che si\nfonda sul coinvolgimento e sulla identificazione empatica svanirebbe.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;\nline-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Brivido;color:black\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n<\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;\ncolor:black\">Conflitto e soggettivit\u00e0 portano dentro la lettura una componente\naffettiva: la lettrice partecipa alla storia di quei personaggi, scommetti su\ndi loro, assume i loro scopi, comprende i loro punti di vista e li confronta\ncon i propri, prende posizione con la sua soggettivit\u00e0 produce delle valutazioni,\nesprime delle preferenze, si coinvolge ha delle passioni. Attraverso la sua\nvalutazione sul conflitto la lettrice perviene al significato profondo, alla\nsintesi costruttiva della narrazione, che disvela i termini entro i quali il\ndisequilibrio viene agito e patito. La narrazione \u00e8 uno strumento di formazione\nmorale degli individui, presenta in modo esemplare le tensioni e le difficolt\u00e0,\nmostra la necessit\u00e0 per gli individui di operare scelte fornisce un modello\ndell\u2019esperienza.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">Le<\/span><span style=\"font-size:15.0pt;mso-bidi-font-size:11.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\"> <\/span><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">immagini sono un alfabeto\nnaturale e disponibile che aiutano a&nbsp; trasformare e rendere comprensibile\nl&#8217;originario dell\u2019 inconscio emotivo. <o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n<\/p><div style=\"mso-element:para-border-div;border:none windowtext 1.0pt;\nmso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm 0cm 0cm 0cm\">\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:\njustify;text-justify:inter-ideograph;border:none;mso-border-alt:none windowtext 0cm;\npadding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm;mso-border-between:0cm none windowtext;\nmso-padding-between:0cm;padding-bottom:0cm;mso-padding-bottom-alt:0cm;\nborder-bottom:0cm none windowtext;mso-border-bottom-alt:0cm none windowtext\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">Ascoltando ci\u00f2 che mi viene\nnarrato, creo immagini per spiegare concetti anche molto difficili, avvalendomi\ndell&#8217;aiuto di queste&nbsp; per dar forma a similitudini e metafore.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:\njustify;text-justify:inter-ideograph;border:none;mso-border-alt:none windowtext 0cm;\npadding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm;mso-border-between:0cm none windowtext;\nmso-padding-between:0cm;padding-top:0cm;mso-padding-top-alt:0cm;padding-bottom:\n0cm;mso-padding-bottom-alt:0cm;border-bottom:0cm none windowtext;mso-border-bottom-alt:\n0cm none windowtext\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">L\u2019immaginazione non\nsegue necessariamente la logica. Generalmente \u00e8 legata alla nostra dimensione\naffettiva, ai nostri sogni, alle intuizioni e alla nostra capacit\u00e0 di produrre\ncon il pensiero componenti semplici o complesse apprese con l\u2019esperienza dei\nsensi, sempre modificabili.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:\njustify;text-justify:inter-ideograph;border:none;mso-border-alt:none windowtext 0cm;\npadding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm;mso-border-between:0cm none windowtext;\nmso-padding-between:0cm;padding-top:0cm;mso-padding-top-alt:0cm;padding-bottom:\n0cm;mso-padding-bottom-alt:0cm;border-bottom:0cm none windowtext;mso-border-bottom-alt:\n0cm none windowtext\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">Ad essa \u00e8 molto\nconnesso il potere creativo e trasformativo, indispensabile ad agire sugli\nstati interni della mente come sui contesti esterni, cio\u00e8 sull\u2019ambiente e il\ncontesto.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:\njustify;text-justify:inter-ideograph;border:none;mso-border-alt:none windowtext 0cm;\npadding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm;mso-border-between:0cm none windowtext;\nmso-padding-between:0cm;padding-top:0cm;mso-padding-top-alt:0cm;padding-bottom:\n0cm;mso-padding-bottom-alt:0cm;border-bottom:0cm none windowtext;mso-border-bottom-alt:\n0cm none windowtext\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">Quando non possiamo\ncambiare il mondo intorno a noi, dobbiamo cambiare la nostra percezione e il\nnostro comportamento in relazione ad esso.&nbsp;&nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:\njustify;text-justify:inter-ideograph;border:none;mso-border-alt:none windowtext 0cm;\npadding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm;mso-border-between:0cm none windowtext;\nmso-padding-between:0cm;padding-top:0cm;mso-padding-top-alt:0cm;padding-bottom:\n0cm;mso-padding-bottom-alt:0cm;border-bottom:0cm none windowtext;mso-border-bottom-alt:\n0cm none windowtext\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">Come i bambini\nascoltano storie, usano la forza dell\u2019immaginazione per raffigurarsi nella\nmente luoghi, atmosfere, personaggi, suoni, odori e panorami, anche gli adulti\ndi ogni et\u00e0 possono essere aiutati in questo. Ci\u00f2 che diventa visibile, un\nimmagine, acquisisce nuova forza nel potere riflessivo del cambiamento, perch\u00e9\npu\u00f2 essere pensato, quindi fatto proprio e nuovamente riusato, ricreato e\nrimodellato.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:\njustify;text-justify:inter-ideograph;border:none;mso-border-alt:none windowtext 0cm;\npadding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm;mso-border-between:0cm none windowtext;\nmso-padding-between:0cm;padding-top:0cm;mso-padding-top-alt:0cm;padding-bottom:\n0cm;mso-padding-bottom-alt:0cm;border-bottom:0cm none windowtext;mso-border-bottom-alt:\n0cm none windowtext\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:\nCalibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">Con il processo di\ninterpretazione delle parole e delle immagini, si fornisce una base di partenza\nper accedere ai contenuti mentali&nbsp; che la persona porta, aprendo nello\nstesso tempo una vasta gamma di possibilit\u00e0 di significati, di emozioni e di\nesperienze.&nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:\njustify;text-justify:inter-ideograph;border:none;mso-border-alt:none windowtext 0cm;\npadding:0cm;mso-padding-alt:0cm 0cm 0cm 0cm;mso-border-between:0cm none windowtext;\nmso-padding-between:0cm;padding-top:0cm;mso-padding-top-alt:0cm\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;color:#333333\">La formazione del pensiero e lo\nsviluppo mentale seguono processi simbolico-creativi che possono essere\nricondotti all\u2019espressione artistica: come&nbsp; l\u2019artista, mediante l\u2019opera,\nd\u00e0 forma ai propri contenuti e questi, a loro volta, suscitano in chi osserva\nl&#8217;opera pensieri ed emozioni, ugualmente l&#8217;uso di immagini in terapia aiuta a\ncreare concretamente possibilit\u00e0 di emozioni, pensieri e possibili strade di\ncambiamento. Una relazione pu\u00f2 essere metaforizzata a una cena, a una scalata,\na una barca ormeggiato o in balia delle onde.<\/span><b><span style=\"font-size:\n18.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:\nminor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\"><o:p><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n\n<\/div>\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:14.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\"><strong>S<\/strong><\/span><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\"><strong>iamo\nfatti di storie?<\/strong> Confesso che l\u2019affermazione di Jerome Bruner all\u2019epoca mi\naveva stupito. Poi pensandoci direi di s\u00ec, siamo fatti di storie. Ma siamo\nsoprattutto individui che muoiono dalla voglia di raccontarle queste storie ;\nnarrare \u00e8 un\u2019istinto naturale. Non solo per organizzare e comunicare\nl\u2019esperienza umana ,funzione che avuto un significato adattivo ed evolutivo ma\nla propensione a raccontare a inventare narrazioni ha aiutato gli esseri umani\na funzionare meglio come individui e come gruppi. Gli esseri umani sono\ncreature legate alle storie che toccano praticamente ogni aspetto della nostra\nvita. Produciamo storie anche mentre dormiamo, i sogni cosa sono se non storie\nche viviamo in modo inconscio che a volete ricordiamo e raccontiamo e che ci\naiutano a&nbsp; conoscere noi stessi e a\nnarrare quella parte di noi pi\u00f9 nascosta e sconosciuta. Raccontiamo storie fin\nda bambini, anzi direi che quella dell\u2019infanzia \u00e8 l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro per ci\u00f2 che\nriguarda la produzione di storie vere o finte. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Anche gli adulti per\u00f2 vivono di\nstorie, passiamo molto tempo immersi in un universo di finzione che nel mondo reale\n\u201dnessun animale dipende dalla narrazione quanto l\u2019essere umano , lo\nStorytelling animal.\u201d Questo comportamento che ci porta a mettere al\ncentro&nbsp; della nostra esistenza cose che\nnon esistono \u00e8 innato e antichissimo \u201c come dice Jonathan Gottschall. Perch\u00e9? Sembra che raccontando storie ad esempio i\nbambini&nbsp; imparano a gestire i rapporti\nsociali, con la fantasia&nbsp; a occhi aperti\nesploriamo&nbsp; mondi alternativi che sarebbe\ntroppo rischioso vivere in prima persona ma che sono utilissimi nella vita\nreale. E\u2019 provato che la letteratura ci cambia&nbsp;\nin meglio. Qualsiasi insegnante sa che l\u2019apprendimento ha successo\nquando ci sono mediatori narrativi che ne facilitano il processo di\nmemorizzazione e comprensione. Il potere della finzione \u00e8 la caratteristica che\ncontraddistingue gli esseri umani, ci permette di vivere contemporaneamente pi\u00f9\nvite, accumulare&nbsp; esperienze diverse\ne costruire il proprio mondo con\nl\u2019incanto dell\u2019invenzione. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\"><strong>Quali sono le caratteristiche del pensiero\nnarrativo?<\/strong> I racconti iniziano dando per scontata&nbsp; la normalit\u00e0&nbsp;\ndi una determinata situazione. Ma poi occorre che ci sia qualcosa di\n\u201cimprevisto\u201d perch\u00e9 vi sia un racconto. L\u2019azione del racconto descrive i\ntentativi di superarlo di venire a patti con l\u2019imprevista&nbsp; infrazione e con le sue conseguenze. E alla\nfine c\u2019\u00e8 un risultato, una soluzione. E\u2019 necessario che ci sia un narratore e\nun oggetto che \u00e8 raccontato e una <strong>coda , una valutazione retrospettiva <\/strong>&nbsp;di-che-cosa-il tutto -pu\u00f2 significare che\nserve a riportare l\u2019ascoltatore o il lettore d<strong>al di -l\u00e0 e -allora&nbsp; della narrazione al -qui e- ora in cui si\nnarra il racconto.<\/strong> Il pensiero narrativo che cos\u00ec ben ci contraddistingue\ncome esseri umani ha dimostrato di essere ben presente nel concetto di <strong>cura.\n<\/strong>Con il termine cura nel linguaggio corrente si intende l\u2019insieme delle\npratiche e degli strumenti terapeutici che si utilizzano per passare da uno\nstato di malattia a quello di salute, ma in verit\u00e0 in questo contesto\nprettamente medico sarebbe opportuno parlare di&nbsp;\n<strong>trattamento. <\/strong>Grazie per\u00f2 al pensiero di Heidegger il concetto di\ncura viene \u201cadottato \u201c dalla riflessione e dalla pratica pedagogica. La <strong>cura<\/strong>\n\u00e8 un aspetto universale della vita umana. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Fin dalla nascita abbiamo esperienza\ndi qualcuno che si prende <strong>cura di noi<\/strong>, e questo ci porta ad apprendere\nquale sia il nostro posto nel mondo. Luigina Mortari analizza il tema della <strong>cura <\/strong>e le sue modalit\u00e0 di applicazione in ambito educativo , collocandola in un\ncontesto di autonomia e emancipazione di sicuro non solo di protezione.&nbsp; Sono importanti per i bambini le pratiche di <strong>cura\n<\/strong>che ricevono ma anche quelle che elargiscono e la scoperta che ci\u00f2 che si\nriceve come dono all\u2019interno di una pratica di cura e a sua volta ri-donabile.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:12.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Mortari\nafferma che \u201c<strong>una delle pratiche&nbsp; in\ncui&nbsp; la cura evidenzia con la massima\nintensit\u00e0 il suo potenziale affettivo&nbsp;\nunito agli aspetti&nbsp; portatori di\nemancipazione, autonomia e incremento delle risorse cognitive \u00e8 sicuramente\nquella in cui <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nmso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\nBrivido;color:black\">&nbsp;un adulto racconta\nuna storia ad un bambino\u201d<\/span><\/strong><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:\n115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\nBrivido;color:black\">&nbsp; Proprio come nelle\nprime esperienze di <strong>cura :<\/strong> allattamento, le coccole, il cambio , nella\nrelazione narrativa ci sono due elementi della cura primaria :<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><strong><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">L\u2019intensit\u00e0\naffettiva e sinestetica &#8211;<\/span><\/strong><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:\n115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:\nBrivido;color:black\"> nel momento in cui l\u2019adulto racconta, legge un libro&nbsp; , narra una fiaba crea un <\/span><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:red\">mondo\ndi grande intensit\u00e0 emozionale , <\/span><span style=\"font-size:13.0pt;\nline-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">condiviso solo&nbsp; dai i protagonisti della relazione narrativa<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n\n\n\n\n<\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><strong><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">I\nbambini si abituano a un prolungamento&nbsp; e\na un differimento della gratificazione relativa al principio del piacere.<\/span><\/strong><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">\nL\u2019attesa di una gratificazione immediata \u00e8 sostituita da un \u2018idea di piacere\nesteso nella successione temporale lineare e sequenziale. Attraverso il\npensiero narrativo esperienze diverse e lontane nello spazio ,vissute\ndirettamente o narrate possono essere messe in relazione tra di loro e raccolte\nall\u2019interno della trama di un racconto. Qui collocate poi si dovrebbe cercare\nche cosa accomuna e cosa differenzia queste esperienze, le si&nbsp; dovrebbe organizzare secondo un qualche filo\nrosso che le interpreta cos\u00ec che narrare diventi <strong>esperienza di apprendimento\nemotivo e<\/strong> <strong>relazionale<\/strong>. Seguendo la traccia&nbsp; cos\u00ec&nbsp;\nben delineata dal pensiero narrativo \u00e8 logico capire come la\nPedagogia&nbsp; Speciale ben&nbsp; accolga le istanze di cura ad esso connesse.\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Cura educativa e approccio narrativo si legano indissolubilmente realizzando\nun\u2019 incessante&nbsp; dialettica di reciproche\nconoscenze e possibilit\u00e0 per il miglioramento della qualit\u00e0 della vita delle\npersone \u201cdiverse\u201d. Quanto il pensiero narrativo possa incidere sulle\npotenzialit\u00e0 cognitive di un minore diversamente abile \u00e8 una zona di indagine\nche solo da poco&nbsp; \u00e8 al centro di diversi\nstudi. Parliamo di diverse disabilit\u00e0 che si possono avvantaggiare degli\naspetti di <strong>cura <\/strong>e di <strong>alfabetizzazione <\/strong>&nbsp;che il pensiero narrativo porta in s\u00e8\ndispiegato&nbsp; in diversi modi e sotto\ndiversi aspetti .&nbsp;<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Per&nbsp; esempio diverse ricerche\ncliniche-pedagogiche&nbsp; hanno sottolineato\nla stretta correlazione tra pensiero narrativo e autismo. Una delle\ncaratteristiche&nbsp; pi\u00f9 evidenti\ndell\u2019autismo \u00e8 il disturbo dell\u2019interazione sociale. I bambini affetti da\nquesta sindrome possono non rispondere se chiamati per nome e spesso evitano lo\nsguardo altrui , sembrano inconsapevoli dei sentimenti dell\u2019altro e\ndell\u2019impatto del proprio comportamento sull\u2019ambiente che li circonda. In particolare\n\u00e8 tra i tre e cinque anni che l\u2019isolamento del bambino autistico \u00e8\nparticolarmente netto. I bambini con autismo sembrano meno \u201cequipaggiati\u201d degli\naltri bambini per interagire socialmente. Hanno meno iniziativa, raramente\napprocciano coetanei o adulti per condividere l\u2019interesse per il gioco o\nun\u2019attivit\u00e0 inoltre sembrano pi\u00f9 interessati agli oggetti che alla persone.\nHanno difficolt\u00e0 a capire i pensieri , le intenzioni e le emozioni di chi li\ncirconda. Non \u00e8 che decidono di ignorare gli altri semplicemente gli stimoli\nsociali come lo sguardo e la voce di un\u2019altra persona non fanno scattare&nbsp; quella risposta di attenzione immediata come\nci aspetteremmo normalmente. Questo non gli impedisce di sviluppare emozioni\npositive e attaccamento verso gli altri ; tuttavia la capacit\u00e0 di\nsintonizzare&nbsp; il proprio comportamento\ncon quello degli altri e di partecipare a scambi interattivi \u00e8 compromessa in\nvari gradi. <o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n<\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Dopo\ni cinque anni si assiste a un miglioramento delle capacit\u00e0 sociali, bench\u00e9\nl\u2019introiezione di come ci si comporta in modo appropriato nelle situazioni\nsociali , rimanga per questi bambini un apprendimento molto difficile . I\nbambini autistici anche quando acquisiscono un linguaggio, in genere con\nritardo, non lo fanno per comunicare. Parlano di un ristretto numero di\nargomenti non mostrando considerazione e nessun interesse per l\u2019interlocutore.\nCi\u00f2 che risulta disturbato \u00e8 la <b>pragmatica, cio\u00e8&nbsp; proprio la capacit\u00e0 di utilizzare il\nlinguaggio ai fini della comunicazione.<\/b>Sappiamo che trasmettere&nbsp; informazioni&nbsp;\nrichiede capacit\u00e0 accurate di codificazione e decodificazione del\nlinguaggio e nella comunicazione quotidiana questo non basta, pi\u00f9 che il\nmessaggio assumono rilevanza l\u2019argomento e il senso del&nbsp; messaggio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido;color:black\">Abbiamo elaborato segnali verbali\ne non verbali per far comprendere le\nnostre intenzioni: usi dell\u2019intonazione, altezza dei suoni , espressioni\ncorporee. Le persone autistiche mostrano una sostanziale incompetenza nell\u2019uso&nbsp; di questi strumenti di comunicazione, la loro\nvoce pu\u00f2 passare all\u2019improvviso dal bisbiglio&nbsp;\nall\u2019urlo, come se non riuscissero a comprendere quale sia il volume\nappropriato per raggiungere l\u2019interlocutore , anche la velocit\u00e0 \u00e8 eccessiva,\ntono monotono e cantilenante per cui non viene dato nessun risalto alle parole\nchiave. Non c\u2019\u00e8 comunicazione se non prestiamo attenzione all\u2019intenzioni\ndell\u2019interlocutore oltre che al contenuto del messaggio. I bambini autistici\nnon considerando l\u2019intento comunicativo\nappaiono eccessivamente letterali tanto da non comprendere il linguaggio\nironico e spiritoso. La sintomatologia sembra allontanarci dall\u2019idea di\nnarrazione come pratica di cura per i bambini nella fascia di et\u00e0 3-10&nbsp; ma vedremo che non \u00e8 cos\u00ec.<\/span><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Brivido\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n\n<p><b><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;font-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:&quot;Yu Mincho&quot;;\nmso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Il disturbo da deficit di\nattenzione \/iperattivit\u00e0 =ADHD, <\/span><\/b><span style=\"font-size:13.0pt;\nline-height:115%;font-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;\nmso-fareast-font-family:&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin;mso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:\nminor-bidi;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">\u00e8\nuno dei pi\u00f9 comuni disordini di tipo neuropsichico del bambino e\ndell\u2019adolescente. Nell\u2019ADHD riconosciamo una sindrome unitaria,resa dalla\npresenza non di un singolo sintomo ma di una pluralit\u00e0 di segnali indicativi\ndel quadro ADHD che convergono contemporaneamente e in modo coeso nella stessa\npersona. La sindrome ADHD realizza un connubio di stati dall\u2019inevitabile natura\nqualitativa riconducibile all\u2019intreccio congiunto&nbsp; tra i due versanti dell\u2019iperattivit\u00e0 e della\ndisattenzione. La compresenza nel medesimo individuo di iperattivit\u00e0 e\ndisattenzione genera un evento comportamentale proprio, uno stato\nqualitativamente diverso&nbsp; dotato di forte\nreciprocit\u00e0 e unitariet\u00e0, dove la disattenzione \u00e8 attivata dalla iperattivit\u00e0 e\nviceversa:<\/span><br><\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left:36.0pt;text-align:justify;text-justify:\ninter-ideograph;text-indent:-18.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:\nSymbol;mso-bidi-font-family:Symbol\">\u00b7<span style=\"font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-alternates: normal; font-kerning: auto; font-optical-sizing: auto; font-feature-settings: normal; font-variation-settings: normal; font-variant-position: normal; font-stretch: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\">&nbsp; <\/span><\/span><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\">L\u2019iperattivit\u00e0 altera la velocit\u00e0 e la\nfluidit\u00e0 dell\u2019agire,quindi i comportamenti automatici determinando un\nappesantimento di autoregolazione che genera il mancato controllo\ndell\u2019attenzione e dell\u2019adattamento nello spazio e nel tempo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-left:36.0pt;text-align:justify;text-justify:\ninter-ideograph;text-indent:-18.0pt;mso-list:l0 level1 lfo1\"><!--[if !supportLists]--><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;font-family:Symbol;mso-fareast-font-family:\nSymbol;mso-bidi-font-family:Symbol\">\u00b7<span style=\"font-variant-numeric: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-alternates: normal; font-kerning: auto; font-optical-sizing: auto; font-feature-settings: normal; font-variation-settings: normal; font-variant-position: normal; font-stretch: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\">La disattenzione altera la velocit\u00e0 e la\nfluidit\u00e0 dell\u2019agire, quindi i comportamenti automatici,determinando un\nappesantimento di autoregolazione che genera il mancato controllo&nbsp; dei ritmi di reazione e di adattamento nello\nspazio e nel tempo.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\">Se ne deduce che il pensiero narrativo, o\nmeglio la narrazione in qualsiasi forma la si voglia presentare sia\ninconciliabile con tale disturbo, sembrerebbe di si.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\">Qualsiasi altro deficit di natura\ncomportamentale o cognitivo come potrebbe trarre beneficio dalla narrazione e\ndalla elaborazione del pensiero narrativo? <o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n\n\n\n\n\n\n<\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\">E\u2019 la domanda guida della&nbsp; osservazione&nbsp;\nche prende l\u2019avvio nel Dicembre 2018 presso la scuola dell\u2019infanzia\nMentana di Cremona.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\">Dagli ultimi dati statistici pubblicati dal\nMIUIR nell\u2019anno 2017-2018 risulta che gli alunni con disabilit\u00e0 siano in\ncostante crescita ,siamo passati dallo 0,7% del 2010-2011 al 3,2% del 2017-2018.\nInoltre l\u2019anagrafe degli studenti con disabilit\u00e0 nel 2018-2019 era di 284mila\nunit\u00e0 pari al 3,3% con un aumento negli ultimi anni di 91mila unit\u00e0. Nello\nspecifico, nel 2016-2017 il 25% degli\nalunni con DSA ha una diagnosi di autismo mentre con percentuali che oscillano\ntra lo 0,4% e il 3% 30 mila bambini e adolescenti hanno certificato di ADHD\nsenza contare i 30mila bambini con quadri clinici di ogni livello di gravit\u00e0\nDSA e BES. E\u2019 facile capire che in ogni scuola , gi\u00e0 a partire dal Nido ci sono\nbambini che hanno difficolt\u00e0 pi\u00f9 o meno gravi di apprendimento o patologie vere\ne proprie. La domanda ambiziosa a questo punto riguarda&nbsp; quali possano essere gli effetti terapeutici\ndella narrazione nel campo della disabilit\u00e0 nella sua eterogeneit\u00e0 di sindromi\ne patologie. Ho pensato che non fosse strettamente necessario partire da una\nprecisa ipotesi iniziale , quanto da un piano di osservazione e da un setting\nnarrativo&nbsp; da verificare volta per volta\ndurante gli incontri.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;mso-hansi-font-family:Calibri;\nmso-hansi-theme-font:minor-latin\">La scelta della scuola dell\u2019 infanzia: Scuola\ndell\u2019Infanzia Statale Mentana di Cremona ,situato nel quartiere Zaist uno dei\nquartieri pi\u00f9 recenti di Cremona con un\u2018importante presenza di stranieri,\nAlla data di inizio&nbsp; della ricerca nel\nDicembre 2018 erano iscritti&nbsp;52 bambini. Quindi due sezioni con la presenza di due bambini autistici , una non vedente\ncon diagnosticata cecit\u00e0 bilaterale, alcuni bambini con diagnosi BES e un\nbambino in fase di certificazione con patologia comportamentale grave.<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n\n\n<span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;font-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;\nmso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:&quot;Yu Mincho&quot;;\nmso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Inizio periodo di\nosservazione venerd\u00ec 7 Dicembre 2018. Si \u00e8 convenuto con le insegnanti una\nscadenza settimanale, ogni venerd\u00ec, dei laboratori di lettura. La metodologia\niniziale ha visto una presenza corale dei bambini&nbsp; senza suddivisioni per et\u00e0 o per sezione. Dal\nDicembre 2018 al Dicembre 2019 si sono avvicendati 27 incontri.&nbsp;<\/span><br><\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">I primi laboratori di\nlettura e narrazione&nbsp; mi hanno visto\niniziare la narrazione con dei semplici esercizi di sonorit\u00e0, vale a dire\nriproducevo il suono della moto , della macchina di un trattore perfetti per\nquesto i libri di <b>L. Timmers &#8211; UOoo! Brumm!,<\/b> coinvolgendo i bambini in un\ngioco di riconoscimento anche grazie la libro di <b>Jan Pienkowsky Pronto chi\nsei?.<\/b> Il laboratorio prevede sempre la narrazione orale di una fiaba o di\nun racconto e la lettura di alcuni albi . All\u2019inizio durante la lettura corale\nla partecipazione \u00e8 massima, salvo il piccolo ,che chiameremo Paolo,\nipercinetico e disturbante che non accetta di stare nel gruppo e di ascoltare.\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">La scelta dei testi non segue un canovaccio preciso almeno sino a Venerd\u00ec 25\ngennaio 2019 quando il percorso di lettura \u00e8 dedicato al lupo. Oppure venerd\u00ec\n15 febbraio 2019 con il tema della Cacca a seguire venerd\u00ec 8 Marzo con i\nMostri. Il lupo, rimane uno dei personaggi che attira maggiore interesse sia\nnella narrazione orale della fiaba <b>Il Lupo e i tre Porcellini <\/b>&nbsp;sia nella&nbsp;\nlettura degli albi . Nessuno dichiara di aver paura&nbsp;&nbsp; del lupo&nbsp;\nma tutti lo vogliono sconfitto.&nbsp;\nRidono&nbsp; delle sue peripezie e\navvertono come liberatorio il momento della sua disfatta. Anche quello&nbsp; che Rodari chiamava il periodo \u201cescrementizio\n\u201c \u00e8 sempre molto accattivante, non a caso in una fascia di et\u00e0 dove\nl\u2019autonomia sfinterica ha degli investimenti latenti e manifesti molto delicati.\nI mostri sono sempre di moda, \u00e8 una gara a chi \u00e8&nbsp; pi\u00f9 mostro di tutti e a chi si dimostra\nspavaldo e coraggioso. Nella fattispecie non ho utilizzato, lo vedrete nella\nbibliografia, solo storie di mostri&nbsp; ma\nalbi che si prestano ad una \u201cpasserella\u201d dimostrativa di vare specie di mostri\ninventati o reali. La lettura cosiddetta \u201cdimostrativa\u201d \u00e8 stata quella che ha\npermesso un\u2019interazione e un dialogo molto coinvolgente con i bambini e ho\nottenuto per la prima volta l\u2019attenzione di Paolo che ha cessato il suo vagare\n\u201cdisturbante \u201c e si \u00e8 seduto davanti a me che tenevo in mano il libro per far\nscorrere le immagini. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">A dire il vero c\u2019erano state avvisaglie di un piccolo\ncambiamento gi\u00e0 con la presentazione di due libri pop-up apparentemente privi\ndi qualit\u00e0 narrative come <b>Punto Rosso , Punto Blu di David A.Carter <\/b>Che\nsuscitano stupore per la loro bellezza ma che non hanno una storia vera e\npropria da raccontare. Dopo undici incontri \u00e8 stato un momento emozionante\ncapire&nbsp; di aver&nbsp; suscitato un cambiamento , come constatare\nincontro dopo incontro che anche per gli altri bambini senza distinzioni\nil&nbsp; momento delle\u201dstorie\u201d era atteso&nbsp; e coinvolgente. Ci sta a questo punto aprire\nuna parentesi sul tipo di <b>Narrazione e Lettura<\/b>&nbsp; che mi caratterizza. I bambini oggi fin da\npiccolissimi appartengono a un mondo di immagini , stimoli sensoriali e\npercettivi di impatto incessante. Usufruiscono passivamente o attivamente della\ntecnologia&nbsp; e dobbiamo esserne ben\nconsapevoli. I bambini di queste nuove generazioni, i nativi digitali per\nintenderci, non sono pi\u00f9 intelligenti o meno intelligenti dei bambini delle\ngenerazioni passate, sono diversamente stimolati e hanno reazioni a stimoli e\nad ambienti di apprendimento nuovi&nbsp;\ndiversi rispetto al passato. Per questi bambini la lettura&nbsp; semplice e scadenzata dell\u2019 albo illustrato ,\ncon magari la presentazione delle immagini alla fine, non ha fascino e\nl\u2019attenzione dopo i primi minuti sfuma. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Dopo diversi anni di esperienza posso\naffermare con sicurezza&nbsp; che&nbsp;&nbsp;per creare \u201cincantamento\u201d occorre creare il\n\u201cgioco del leggere\u201d. Quindi appropriarsi della storia&nbsp; contenuta nel libro fin&nbsp; nei piccoli particolari , ed <b>interpretarla\n.<\/b> Giocare con i diversi personaggi&nbsp;\ncaratterizzandoli con la voce, soffermarsi sulle immagini che\nsostengono il racconto . E\u2019 sempre la voce lo strumento pi\u00f9 potente che crea\nstupore&nbsp; soprattutto quando ci cimentiamo\nin una narrazione. Narrare , non \u00e8 facile , bisogna avere una certa\npredisposizione all\u2019improvvisazione , all\u2019immaginazione all\u2019identificazione profonda\nnel \u201ccontest\u201d narrativo. La voce da\nsola deve \u201ccreare\u201d il personaggio nelle sue sfaccettature ed \u00e8 un lavoro che va\npreparato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\"> Come vanno adattati e comunque pensate le letture dei Silent Book\nalbi che non hanno un testo ma solo immagini . Ed \u00e8 dalle immagini che bisogna\ncapire la storia, a volte il formato dell\u2019albo lo penalizza per una lettura\ncorale come per esempio nel <b>Il Bradipo dormiglione oppure di R.Badiel Terre\ndi Mezzo o Ladro di polli di B.Rodriguez Terre di Mezzo .&nbsp; <\/b>&nbsp;Piccoli albi&nbsp;\ne con immagini poco vivide, ma altre volte come nel caso del <b>&nbsp;La Gara delle Coccinelle di A.Niclander &#8211;\nTerre di Mezzo, <\/b>la storia suggerita dalle immagini \u00e8 cos\u00ec bella che non \u00e8\nnecessario scrivere un lungo testo basta far scorrere le illustrazioni in\nquesto caso il formato&nbsp; grande dell\u2019albo\nlo rende facile. Anche le immagini pi\u00f9 belle le illustrazioni d\u2019artista quelle\ndi Marco Som\u00e0 oppure quella di Rebecca Dautremer o&nbsp; Fabian Negrin, nulla possono in confronto\nalla voce del narratore. Come un pifferaio magico i bambini la seguono, si\nlasciano catturare e guidare dentro la storia e non la lasciano pi\u00f9. I cambi di\nvoce e le sonorit\u00e0 sono&nbsp; gli input che\nhanno \u201cpreso\u201d l\u2019interesse di Paolo per esempio costringendolo a guardare che\ncosa lo aveva colpito, facendolo sedere&nbsp;&nbsp;\nper la prima volta. La voce del lupo, cupa e minacciosa ha\nimpressionato uno dei bambini con autismo che ha cercato rassicurazione con\nl\u2019insegnante, ha risvegliato l\u2019interesse di un altro bambino che chiameremo\nAndrea con grosse difficolt\u00e0 di apprendimento e ritardo&nbsp; linguaggio e lo ha spinto a cercare di\nrestituire l\u2019emozione provata utilizzando e ripetendo parole di senso compiuto. Venerd\u00ec 29 Marzo 2018 introduco due novit\u00e0, per la prima volta il gruppo di\nbambini viene diviso&nbsp; nelle due sezioni\nche si alternano&nbsp; nell\u2019angolo della lettura\ne con I <b>CINQUE MALFATTI di Beatrice Alemagna&nbsp;\nTopipittori metto in scena il libro.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%; font-family:&quot;calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:=\"\" &quot;yu=\"\" mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;=\"\" mso-bidi-font-family:arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:=\"\" it;mso-fareast-language:it;mso-bidi-language:ar-sa\"=\"\"><b><\/b><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Ho costruito i personaggi\nprotagonisti del libro tali e quali a come sono illustrati nell\u2019albo e racconto\nla storia presentandoli di volta in volta appendendoli a un filo&nbsp; Il finale del racconto \u00e8 spiazzante e se\nvogliamo dirla tutta \u00e8 un albo scritto per bambini&nbsp; di scuola Primaria , ma l\u2019attenzione&nbsp; durante la narrazione \u00e8 stata costante&nbsp;, prova ne \u00e8 che alla fine quando \u00e8 stato\nchiesto quale dei personaggi era piaciuto di pi\u00f9 nessuno si \u00e8 sottratto alla\nrisposta e tutti hanno saputo fare una scelta , chi a \u201crimorchio \u201c degli altri\nma molti in maniera autonoma e consapevole. IL gruppo dei bambini si ricompone\nquando al posto della lettura c\u2019\u00e8 l\u2019animazione con i Burattini. <\/span><\/span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;><\/p>\n<p><span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%; font-family:&quot;calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:=\"\" &quot;yu=\"\" mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;=\"\" mso-bidi-font-family:arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:=\"\" it;mso-fareast-language:it;mso-bidi-language:ar-sa\"=\"\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Il teatrino di\nlegno con i burattini \u00e8 una tecnica di animazione rodata da anni di Centri\nEstivi, tuttavia non \u00e8 utilizzato per raccontare una storia ma per una gara di\nIndovinelli&nbsp; dove la presentatrice la\nmitica Mucca Babette se la deve vedere con un personaggio guastafeste e\ninvadente Il lupo Ezechiele alla ricerca dei TRE Porcellini o di Cappuccetto\nRosso. Il lupo interrompe la gara , a volte d\u00e0 la risposta all\u2019indovinello ,\nsomministra martellate al bambino che indovina , insomma fa da mattatore , ed \u00e8\nsempre pronta la risata . Durante l\u2019intrattenimento il coinvolgimento dei\nbambini \u00e8 totale&nbsp; Paolo viene dietro il\npiccolo Teatro per scoprire chi c\u2019\u00e8&nbsp;\nperch\u00e9 il gioco di cambio di voci&nbsp;\nnella mucca o nel coccodrillo o nel lupo portano&nbsp; il coinvolgimento a un livello di\n\u201cincantamento\u201d&nbsp;interattivo e molto\npartecipato, il gioco del Teatrino \u00e8 utilissimo per consolidare l\u2019attenzione e\nl\u2019ascolto. <\/span><\/span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;><\/p>\n<p><span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%; font-family:&quot;calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:=\"\" &quot;yu=\"\" mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;=\"\" mso-bidi-font-family:arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:=\"\" it;mso-fareast-language:it;mso-bidi-language:ar-sa\"=\"\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Da settembre 2019 le letture degli albi vengono fatte in due momenti\nin successione e alla presenta del piccolo gruppo della sezione ,questo ha\nfacilitato soprattutto all\u2019inizio, l\u2019approccio alla lettura e all\u2019ascolto da\nparte dei bambini in fase di inserimento. L\u2019ascolto delle narrazioni orali e\ndella lettura di Albi avviene sempre frontalmente sia nel piccolo gruppo che\nnel grande .Secondo l\u2019antropologo Arnold Gehlen \u201c<b>l\u2019uomo \u00e8 un essere\ncostruito frontalmente \u201c.<\/b>Fin dalla prima infanzia l\u2019agire umano \u00e8\ncostitutivamente orientato alla comunicazione e presuppone un rapporto a due:\nlo stare di fronte a qualcuno. Tratto caratterizzante di questo legame frontale\nsono le molteplici forme espressive umane, vocali, facciali&nbsp; essenziali nel processo di alfabetizzazione\nsociale ed emotiva. Sappiamo bene per\u00f2 che il bambino autistico cerca in tutti i\nmodi di evitare il rapporto frontale con altre persone. I primi segnali di\nanomalia nell\u2019<b>eye contact <\/b>&nbsp;sono\nosservabili a partire dai 15 mesi. Lo sguardo evitante tipico del bambino\nautistico ha delle ripercussioni negative sulla comunicazione verbale ,per la\nquale il contatto oculare e gli aspetti frontali delle relazioni\ninterpersonali&nbsp; sono fondamentali.\nTeniamo presente che la capacit\u00e0 di seguire lo sguardo di un adulto , per\nesempio, dopo i due anni , diventa una strategia molto ricorrente nei soggetti\na sviluppo tipico&nbsp; per apprendere nuovi\ntermini semplicemente osservando su quali oggetto cade l\u2019attenzione di un\nnarratore mentre pronuncia una parola dal significato ancora sconosciuto al\nbambino. <\/span><\/span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;><\/p>\n<p><span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%; font-family:&quot;calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:=\"\" &quot;yu=\"\" mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;=\"\" mso-bidi-font-family:arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:=\"\" it;mso-fareast-language:it;mso-bidi-language:ar-sa\"=\"\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">E\u2019 facile intuire che attivit\u00e0 di ascolto di letture e narrazioni siano\nbasilari per la socializzazione del bambino e per la sua alfabetizzazione\nfrontale. L\u2019attivit\u00e0 di <b>narrative reading&nbsp;\n<\/b>oltre a essere un\u2019attivit\u00e0 che cattura l\u2019attenzione frontalmente ,\nmodella le capacit\u00e0 cognitive del bambino. Molti studi rendono nota\nl\u2019efficacia&nbsp; di interventi di <b>creative\nbibliotherapy per la prevenzione e il trattamento<\/b> di comportamenti sociali\npatologici, quali l\u2019aggressivit\u00e0 e i disturbi di iperattivit\u00e0 e per promuovere\nnel bambino reazioni di empatia&nbsp; e di\naiuto. I&nbsp; risultati delle osservazioni durante\ni mesi della ricerca incoraggiamo l\u2019adozione di strategia di intervento fondate\nsulla lettura e sulla narrazione in ambito terapeutico per bambini con\ndifficolt\u00e0 di linguaggio e di comprensione. La routine quotidiana dovrebbe\nincludere sempre dei laboratori di lettura e di narrazione , nel lungo periodo\ni risultati sono evidenti. Paolo&nbsp; la cui\ndiagnosi e soprattutto il trattamento terapeutico \u00e8 stato tempestivo e ad ampio\nraggio, ha avuto come corollario la possibilit\u00e0 di ascoltare suoni&nbsp; con registri vocali diversi in un contesto\nludico e&nbsp; di ascolto frontale. Questo ha\nfatto si che che prima della fine del periodo di osservazione partiti da una\nsituazione di totale disattenzione e disinteresse egli conquistasse la capacit\u00e0\ndi fermarsi davanti al narratore per ripetere i suoni e le parole sentite un\ncambiamento che d\u00e0 significato&nbsp; e senso a\ntutte le osservazioni effettuate. Sono fermamente convinta che instaurando una\nroutine quotidiana dedicata alla lettura e alla narrazione bambini che\npresentano una sindrome di autismo possano sperimentare situazioni di forte\nimpatto emotivo di cui si avvantaggerebbe&nbsp;\nla loro alfabetizzazione sociale , la loro capacit\u00e0 di identificazione,\nil linguaggio, l\u2019ascolto, l\u2019attenzione, cos\u00ec per tutti i bambini che presentano\ndisturbi di apprendimento pi\u00f9 o meno gravi, inclusi i bambini a cui viene\ndiagnosticata una sindrome&nbsp; ADHD, per\nquest\u2019ultimi suggerisco una lettura che non superi i 30 minuti , nel piccolo\ngruppo&nbsp; con Albi che si prestino a una\nnarrazione interpretativa e dimostrativa e favoriscano l\u2019interazione dialogica,\ni cambi di voce veloci e marcati per i diversi personaggi della storia. Ho\nosservato che la lettura libera suscita interesse se si lega a un tema che\npassa attraverso un registro comico , in caso contrario l\u2019attenzione si\nesaurisce a breve. L\u2019interesse viene catturato da Albi che hanno immagini a\ntutta pagina con colori vividi&nbsp; pieni e\nsu sfondo bianco,&nbsp; e si deve tener conto\nanche della dimensione dell\u2019albo nella lettura corale. I silent&nbsp; book devono avere una storia \u201cforte\u201d alle\nspalle altrimenti si esauriscono nelle immagini. <\/span><\/span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;><\/p>\n<p><span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%; font-family:&quot;calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:=\"\" &quot;yu=\"\" mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;=\"\" mso-bidi-font-family:arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:=\"\" it;mso-fareast-language:it;mso-bidi-language:ar-sa\"=\"\"><span style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;\nfont-family:&quot;Calibri&quot;,sans-serif;mso-ascii-theme-font:minor-latin;mso-fareast-font-family:\n&quot;Yu Mincho&quot;;mso-fareast-theme-font:minor-fareast;mso-hansi-theme-font:minor-latin;\nmso-bidi-font-family:Arial;mso-bidi-theme-font:minor-bidi;mso-ansi-language:\nIT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA\">Preparare percorsi di lettura\noffre la possibilit\u00e0 di focalizzare la narrazione su un unico personaggio o\ntema \u00e8 l\u2019ideale se vuole arrivare all\u2019incantamento , ma nel target osservato\nvale per pochi argomenti e per pochissimi protagonisti: la cacca, il lupo, la\nstrega. I libri \u201c <b>sono educatori silenziosi\u201d<\/b> secondo Jella Lepman\nfondatrice dell\u2019 Internationalen Jugendbbliothek di Monaco e di Ibby, ma le\nstorie che vi sono racchiuse sono le meravigliose \u201ctane\u201d in cui ognuno pu\u00f2\ntrovare l\u2019equilibrio del suo mondo.<\/span><br><\/span\u00a0style=\"font-size:13.0pt;line-height:115%;><\/p>\n\n\n\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\">1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chi me\nl\u2019ha fatta in testa?<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pronto chi\nsei ?<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Luce L\u2019oca<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il gigante\nsalterino<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Zuppa\nD\u2019elefante<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">6.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quei\ndannati sette capretti<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">7.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I sette\nletti di ghiro<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">8.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cesare<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">9.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Storia di\nun piccolo buco<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">10.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019orco che\nmangiava i bambini<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">11.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La strega\nCorna bicorna<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">12.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nella mente\ndei mostri<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">13.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E se..<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">14.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il libro\nsenza figure<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">15.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Siamo in un\nlibro<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">16.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riccioli\nd\u2019oro e i tre orsi -Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">17.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la mia\nprima automobile<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">18.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Biancaneve\ne i 77 nani<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">19.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quando sar\u00f2\ngrande<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">20.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; pancia di\nBalena<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">21.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Trucas<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">22.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; cenerentola\ne la scarpetta di pelo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">23.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La gara\ndelle Coccinelle<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">24.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Professione\ncoccodrillo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">25.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anche i\nlupi cattivi vogliono essere amati<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">26.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro\nFerdinando<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">27.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il circo\ndel nano e della donna barbuta<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">28.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; la grande\nfabbrica delle parole<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">29.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lo\nscoiattolo e la luna<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">30.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il volo di\nOsvaldo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">31.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il primo\nslop<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">32.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Uff!<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">33.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ti mangio<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">34.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; C\u2019\u00e8 un\nrinofante sul tetto<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">35.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cane nero<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">36.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Passo\ndavanti<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">37.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Storia di\nun topo chiuso in un libro<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">38.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il libro\narrabbiato<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">39.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La vera\nstoria dei tre porcellini<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">40.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La pecora\nche non aveva paura del lupo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">41.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gisella\npipistrella<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">42.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Paolona la\nmusona<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">43.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  A piede\nlibero<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">44.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il\nvenditore di felicit\u00e0<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">45.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Gigante\ne Zeralda. Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">46.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I tre\nBriganti- Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">47.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pollo e il\nlupo tontolone -Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">48.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le mutande\ndi orso bianco<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">49.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eugenio\nTrombetta -Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">50.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Testa in\ngi\u00f9 testa&nbsp;&nbsp; in s\u00f9<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">51.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chiss\u00e0 se\noggi incontrer\u00f2 il lupo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">52.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il lupo che\nvoleva cambiare colore<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">53.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sono io il\npi\u00f9 bello<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">54.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sono io il\npi\u00f9 furbo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">55.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In bocca al\nlupo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">56.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il lupo e\nla caverna<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">57.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un lupo\nnella mia stanza<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">58.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E\u2019 solo una\nstoria di lupi<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">59.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il\nmangiasogni &#8211; Narrazione Orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">60.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il lupo la\npapera e il topo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">61.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; una tigre\nall\u2019ora del The<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">62.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il fatto \u00e8<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">63.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Apri la\ngabbia<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">64.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il mostro\npeloso<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">65.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma dove\nsar\u00e0?<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">66.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il leone e\nil topo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">67.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A tavola!!<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">68.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Attenzione\ncacca in arrivo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">69.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vuoi essere\nmio amico?<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">70.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un lupo\nnella neve<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">71.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coccole<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">72.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cacca matta<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">73.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; mare matto\n-Animazione<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">74.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il mostro\ndel sonno<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">75.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Denti di\nferro<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">76.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vorrei\nmangiare un bambino-Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">77.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I tre\nporcellini 2.0 Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">78.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un mammut\nin frigorifero <o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">79.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sotto il\nletto<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">80.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019orso con\nla spada<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">81.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I cinque\nMalfatti <o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">82.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ettore\nl\u2019uomo straordinariamente forte<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">83.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cappuccetto\nRosso&nbsp; 2.0 Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">84.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma le\nprincipesse fanno le puzzette?<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">85.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eravamo in\ndieci<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">86.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dov\u2019\u00e8 la\nmia mamma?<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">87.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mauro il\ntirannosauro<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">88.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I tre\nporcellini delle Caverne<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">89.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nicola&nbsp; Passaguai<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">90.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Punto rosso<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">91.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Punto Blu<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">92.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il\nboschetto<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">93.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1,2,3 Cacca<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">94.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019uccellino\nfa&#8230;<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">95.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cattivi\ncome noi <o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">96.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il libro\nsenza figure<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">97.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I musicanti\ndi Brema -Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">98.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il palazzo\ndi gelato :Narrazione orale<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">99.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Foto di\ngruppo<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">100.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  Il\nlitigio.&nbsp;&nbsp; <o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">101.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Capitombolo&nbsp; <o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">102.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gilda<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">&nbsp;<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">Percorsi di lettura:<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">IN BOCCA AL LUPO<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">1,2,3, CACCA<o:p><\/o:p><\/p><p class=\"MsoNormal\">CHI HA PAURA DEL MOSTRO CATTIVO?<o:p><\/o:p><\/p><p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<\/p><p class=\"MsoNormal\">Ringrazio per la collaborazione e la disponibilit\u00e0 la Dirigente\ndell\u2019Istituto Comprensico 4 Cremona Dott.ssa Barbara. Azzali e le insegnanti\ndella scuola dell\u2019Infanzia Mentana di Cremona:&nbsp;\nManuela Odelli, Michela Mazzoni, Claudia Bernuzzi Nadia Marchetti,\nFederica Sguaita, Tiziana Frega.<o:p><\/o:p><\/p>\n\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-516","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=516"}],"version-history":[{"count":29,"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/516\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":547,"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/516\/revisions\/547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/storiebambine.it\/ns\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}