Leggere un libro ad un bambino dovrebbe diventare una routines quotidiana, una consuetudine data per scontata, ma sappiamo tutti che così non è. Perché trovare il tempo nella quotidianità di fermarsi e “sostare” nella lentezza del piacere di una lettura  è un lusso che difficilmente ci possiamo permettere. A volte però si riesce a trovare questi momenti preziosi e allora leggere un libro a un bambino diventa un’esperienza speciale e unica. La lettura fra adulto e bambino preclude un’intimità e una vicinanza emotiva che non possiamo ritrovare in un setting narrativo di fronte a una classe o a un gruppo di bambini, in quel caso preferisco parlare di lettura dialogica, interattiva in poche parole animata. Nella lettura animata lo strumento principe è il libro, alcuni lettori ne rispettano il testo e il ritmo narrativo lasciando alla fine la visione delle immagini, altri leggono e mostrano le immagini una alla volta. La tecnica migliore? Difficile rispondere certo che oggi  ci troviamo davanti bambini che hanno tempi di attenzione brevi, velocità di risposta agli stimoli intensa, capacità di attesa compromessa da una tecnologa onnipresente e invasiva. Tutte caratteristiche che non dobbiamo sottovalutare quando scegliamo un libro e decidiamo come leggerlo. Testo e immagini devono armonizzarsi e la voce di chi legge deve essere il filo che unisce la lettura iconografica e quella testuale.
Ogni libro va preparato alla lettura, e in che cosa consista questa preparazione sarà oggetto dei suggerimenti e delle indicazioni di questa sezione dedicata alla lettura animata.

Storie con le coccole

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